Sostituzione lampadine quadro strumenti e display temperatura esterna Audi 100-A6 (C4) 1992-1997

  Uno dei crucci di avere un'auto d'epoca, si sa, è che non è presente molta documentazione online a riguardo, quindi ogni volta che si deve fare un intervento manutentivo è un po' un salto nel buio.

Vero è anche che un buon meccanico/elettrauto improvvisa dove non trova documentazione, tuttavia ci sono casi in cui è meglio avere un riscontro visivo (e/o documentale) di certe procedure non proprio comuni a tutte le auto.

Essendo io un felice possessore di una Audi A6 del 1995, mi sono trovato a volte a dover fare piccoli aggiustamenti o manutenzioni che non ho trovato documentate da nessuna parte (nemmeno nel famoso manuale Haynes). Così ho deciso di iniziare a raccoglierle su questo blog, per quei pochi ancora come me che si ostinano a usare questa vecchia gloria del passato della casa dei quattro anelli.

Il post di oggi è sulla sostituzione della lampadina che illumina il display della temperatura esterna, situato in mezzo tra il contagiri e il contachilometri della nostra Audi C4.

Perché fare un post addirittura? Perché non è una semplice lampadina da cruscotto, ma è un bulbo particolare miniaturizzato, saldato direttamente sulla scheda del display, quindi è necessario fare accortezza.

Disclaimer: la procedura l'ho trovata su un sito anni fa e l'ho riscritta completamente di mio pugno ispirandomi al post originale, l'ho già testata parecchi anni fa e la dovrò rifare appena possibile, ma per ora non ho rifatto le foto, che sono quelle del post (ora non più presente online) di Bob McComiskie che nel 2010 ha ricostruito il post originario del 2001 di Victor Borisov di 12V.org. 
Appena avrò tempo di ripetere questa procedura sulla mia A6 rifaccio le foto e le sostituisco a queste.

1) Prima cosa meglio munirci della lampadina originale (o equivalente). Le caratteristiche sono 12V, 60mA, tipo di filamento C -2F, 3mm di diametro, lunghezza 6mm.

  

Su Amazon si trovano in pacchi da 5 a questo link: https://amzn.to/4nlyHQc

Se la volete cercare altrove si può trovare sul web con il codice CM7219 o anche 7219.

2)  A questo punto dobbiamo rimuovere il quadro strumenti dal cruscotto. 
Dal momento che disconnettere l'airbag per togliere il volante è una procedura delicata e rischiosa, procediamo con lo spostare la regolazione del volante il più in basso possibile e tutta in avanti verso il sedile del guidatore, in modo da liberare il più possibile lo spazio per la fuoriuscita del quadro. 

Per fare questo, prima cosa svitiamo le due viti poste sotto il rivestimento in plastica come da foto (si trovano ai due lati del volante, incassate, quindi è necessario utilizzare un cacciavite abbastanza lungo): 

Una volta rimosse le viti possiamo sfilare il pezzo in plastica tirando delicatamente dal lato sinistro (sul destro ha un incastro che si libera solo dopo aver sfilato il lato sinistro).

3) Una volta rimosso il pannello di plastica, ci troviamo davanti ad altre 3 viti che fissano il quadro strumenti al resto del cruscotto, rimuoviamo anche quelle:

4) Prima di rimuovere completamente il quadro dalla sua sede, dobbiamo disconnettere i connettori che lo collegano all'auto, consiglio anche un asciugamano o simili per non graffiare il retro volante e il piantone di sterzo:

Ruotandolo verso destra, riusciamo a vedere il retro del quadro per disconnettere i connettori con facilità (alcuni sono un po' ostici ed è necessario prestare molta attenzione alle linguette di fissaggio, è plastica di 30 anni e più quindi è fragile e potrebbe spezzarsi). Consiglio: non dovrebbero esserci connettori uguali, ma è sempre meglio fare una foto col vostro smartphone per essere sicuri quando si andrà a riassemblare.

5) A questo punto possiamo metterci a lavorare comodamente sul nostro banco di lavoro e sostituire eventualmente anche tutte le nostre lampadine bruciate del quadro agilmente. (In foto, il retro del quadro senza connettori e lampadine: i fori rotondi corrispondono alle sedi delle lampadine).

Le lampadine dei vari strumenti si trovano abbastanza facilmente, ad ogni colore corrisponde un wattaggio e una dimensione leggermente diversa, le potete acquistare anche su amazon:

6)  Ora siamo arrivati finalmente alla rimozione del display. Per prima cosa va rimosso il connettore giallo, che è avvitato con 2 viti. Successivamente possiamo rimuovere il display nella parte bassa, anch'esso tenuto in sede da 2 viti.

Inoltre una delle lampadine dell'indicatore di velocità, è nascosta da questo connettore giallo, quindi ricordatevelo se dovete sostituirla.

Per le vetture a cambio automatico, sempre sul retro del pannello strumenti troviamo anche un altro box nero tenuto fermo da due viti, che serve a indicare la marcia inserita (PNDR). In caso possiamo smontarlo e sostituire le lampadine anche a quello.

7) Ora possiamo aprire il display, tenuto chiuso anch'esso con 2 viti, rimuovere il nastro isolante che copre la scheda e ci troviamo davanti alla lampadina da sostituire.

Fate attenzione quando lo smontate. Ci sono due connettori neri che si collegano al display LCD. Come potete vedere nell'immagine, il connettore di sinistra si è staccato insieme al circuito stampato. Non è incollato né fissato in alcun modo, ma si collega semplicemente tramite pressione. Se si stacca, reinseritelo nell'apposito alloggiamento nella cornice di plastica.

Consiglio delicatezza e attenzione nel dissaldare la lampadina, meglio se con un succhiastagno, essendo molto vicina ai cristalli liquidi c'è il rischio di danneggiarli. 

Testiamo la nuova lampadina con un multimetro a ohm/prova diodi per assicurarci che non sia difettosa prima di stagnarla, rispettando la polarità della precedente. 

Ricordiamoci inoltre di riapplicare nastro isolante nuovo quando abbiamo finito la sostituzione. 

8) A questo punto possiamo riassemblare a ritroso tutto il pannello strumenti, collegarlo ai connettori e inserire la chiave e mettere in moto la nostra Audi per assicurarci che funzioni tutto correttamente (compresa la nuova lampadina ovviamente), prima di riavvitare tutto.

Se tutto è filato liscio la nuova lampadina dovrebbe durare altre 10.000 ore e tutto il resto del quadro dovrebbe funzionare esattamente come prima.  

 



(In qualità di affiliato Amazon ho un piccolo guadagno dai link che inserisco nei post come questo, a voi non cambia nulla, a me regala un caffè al mese o poco più) 

Differenze di carburanti e inquinamento relativo


Si parla sempre di inquinamento legato alla classe di emissioni dell'auto ecc...
Ma al di là dell'auto, che anche qui ci sarebbe da fare un luuungo discorso su quale inquina di più tra un'auto nuova e una del passato, quale carburante inquina di più e quali sono i pro e i contro?

Questa volta ci viene in aiuto un' ottima tabella di un Quattroruote del Marzo 1989, datato ma ancora perfettamente valido, che ho riscritto qui in forma digitale per comodità mia e vostra e aggiungerò le mie note in colore blu.

Per molti di voi alcune affermazioni potranno essere assurde, ma non mi sento di mettere in dubbio l'autorevolezza di questa famosa rivista. Oltretutto si

Moto Guzzi V7 Special 750 (1969)


Introduzione alla Moto Guzzi V7 Special 750 del 1969
Nel 1969 nacque la Guzzi V7 Special 750, a due anni di distanza dalla commercializzazione della precedente V7.
La nuova V7 presentava una nuova verniciatura bianco-nera con filetti rossi e nuove cromature sul serbatoio che si rivelarono azzeccate.
Rispetto alla precedente, la cilindrata fu portata da 700cm3 a 750cm3, aumentandone così anche lo potenza a 60CV, per rispondere alle esigenze degli importatori americani dove l'interesse per questa moto andava in crescita. Negli Stati Uniti venne però commercializzata con il nome di V7 Ambassador, con differenti colorazioni e la leva del cambio spostata a sinistra.

La Guzzi V7 Special staccava notevolmente dalle altre moto di grossa cilindrata della sua epoca: essa infatti fu concepita privilegiandone comfort, affidabilità e durata, mentre le sue dirette concorrenti erano progettate tutte in chiave sportiva, volte quindi a maggiori prestazioni e penalizzando però la resistenza e il comfort.
La V7 Special infatti vantava una posizione di guida e una sella veramente da fuori serie per la sua epoca, in più la classica architettura a V trasversale (che assicurava un ottimo raffreddamento del gruppo termico e assenza di vibrazioni) e la trasmissione finale cardanica con albero e coppia conica (che non richiedeva la manutenzione e la cura necessarie per la trasmissione a catena) consentivano alla V7 di mostrarsi al passo coi tempi e delle nuove realtà autostradali che andavano via via diffondendosi sulla nostra penisola.
Sempre per questi motivi fu apprezzata anche all'estero, dove i motociclisti già all'epoca sfidavano ogni sorta di tempo atmosferico nei raid come la Amburgo-Vienna.

Un po' di caratteristiche tecniche
Il motore della «V7 Special » (e anche della «V7» normale) è un bicilindrico a V trasversale, come abbiamo detto. Il V tra i cilindri è di 90°, cosicché gli scoppi sono alternativamente distanziati di 270° e di 450°; non si ha quindi regolarità ciclica, ma l'equilibrio delle masse risulta totalmente soddisfacente.
Il carter è in lega leggera, cosi come i cilindri (con le canne cromate a spessore) e le teste.



Tutto (o quasi) ciò che c'è da sapere sulle candele

Riporto qui e amplio un articolo di vespaforever.net che è molto interessante sia per chi queste cose le sa e le vuol ripassare, sia per chi ci si approccia per la prima volta.

Cosa è la candela, quale la sua funzione e l' importanza del grado termico
 


Il primo compito di una candela è di chiudere la camera di combustione. Il lavoro successivo è di produrre una scintilla che servirà per la combustione. Ma non bisogna dimenticare che la candela conduce parte del calore generato dalla combustione alla testa.
Il grado termico e' la capacità della candela di condurre il calore dalla sua punta di accensione, alla testata e quindi nel sistema di raffreddamento. 


Una candela fredda mantiene fredda la temperatura della sua punta e conduce molto calore alla testa.
Una candela calda mantiene la temperatura della punta molto alta e conduce una poco calore alla testa.
Per un funzionamento ottimale,

Glossario termini e concetti da imparare o ripassare

In questa pagina raccolgo tutti i termini e i concetti utili a chi si approccia a un motore per la prima volta o semplicemente vuole ripassare.
La pagina è in continuo aggiornamento, se qualcuno ha suggerimenti su termini da inserire o correzioni mi contatti. 

Candela: Nei motori a accensione comandata (solitamente benzina o gas) la candela è un dispositivo elettrico che, inserito uno o più nella testa di ognuno dei cilindri, è atto a generare una scintilla che accenda la combustione nella camera di scoppio. Per approfondimento vai a questa pagina. Da non confondersi con le candelette, di cui sotto.

Candeletta: Nei motori ad accensione spontanea (comunemente i motori diesel) le candelette sono gli elementi elettrici che, montati vicino agli iniettori, diventano incadescenti e favoriscono l'accensione del combustibile a motore freddo. Queste si spengono appena hanno raggiunto la temperatura preimpostata e il motore continua ad autoaccendersi grazie al calore della testa e alla compressione.

Coppia di rovesciamento: (da motoguzzi.it) La coppia di rovesciamento e' una forza di reazione che nasce dalla rotazione del volano del motore. L'albero motore, imprimendo una spinta di rotazione al volano, suscita come reazione una spinta al gruppo motore nel senso opposto. Giusto per fare un esempio... prendete una autovettura, aprite il cofano, accendete il motore e tenete il cambio in folle. Mentre guardate il motore chiedete ad un amico di dare un paio di accelerate (oppure agite voi sul comando dell'acceleratore nel caso sia un motore a carburatori). Vederete che il motore, per quanto fissato alla autovettura, oscillera' leggermente nel senso opposto alla rotazione dell'albero motore... Su macchine con motore abbastanza potente e posto longitudinalmente, una brusca accelerata portera' l'autovettura a ondeggiare come se qualcuno la stesse spingendo su una delle fiancate. Su una Guzzi la coppia di rovesciamento fa si che quando si accelera bruscamente con il motore in folle da fermi, la moto ha una reazione come se si volesse sdraiare per terra. La coppia di rovesciamento si sviluppa sull'asse di rotazione dell'albero su cui viene effettuata la spinta (in questo caso l'albero motore) e se questo asse e' vicino all'asse sul quale la moto si puo' inclinare, l'effetto e' molto marcato.  

Pistone: Il pistone è l'organo, in un motore endotermico, che si muove di moto rettilineo alternativo, donatogli dalla spinta del comburente nella camera di scoppio. Per un approfondimento dettagliato rimando alla pagina di wikipedia sullo stesso. 

Rapporto Stechiometrico: Si intende rapporto stechiometrico quel rapporto che c'è tra la quantità di aria e la quantità di combustibile nella combustione di un motore endotermico. Il rapporto deve restare entro valori ideali per non causare decadimento di prestazioni o, al peggio, danni permanenti al gruppo termico. In un comune motore a benzina, in condizioni di funzionamento normali, il rapporto stechiometrico è di 14.7:1 (dove 14.7 rappresenta il volume di aria rispetto all'unità di benzina). Valori limite possono essere 8:1 (miscela estremamente "grassa") o 20:1 (miscela estremamente magra).

Bollo auto e moto storiche ultraventennali e non - Un po' di chiarezza



Porsche 911 Youngtimer

Youngtimer vs. Oldtimer

La prima cosa da chiarire è questa differenza fondamentale quando si parla di veicoli storici: si intende Oldtimer un veicolo storico (o d'epoca) che ha più di 30 anni di età (quindi nel momento che scrivo le auto immatricolate prima di Aprile 1986).

Le Youngtimer sono invece quella categoria di veicoli compresi tra i 20 e i 29 anni di età, che il registro A.S.I. può, a sua discrezione, ritenere di interesse storico e collezionistico e quindi rilasciare un certificato di rilevanza storica per le suddette.

Bollo auto storiche, chi lo paga?

Chiarito il punto di cui sopra, con il decreto di stabilità introdotto dal governo Renzi nel dicembre 2014, è di fatto abolita l'esenzione del pagamento

Presentazione del blog Vecchie Glorie


moto d'epoca

Salve a tutti, siamo un piccolo gruppo di appassionati di auto e moto d'epoca
In questo blog ci occupiamo di illustrare, con articoli brevi e lunghi, le tecniche, le specifiche, le caratteristiche e le curiosità su auto e moto che fecero la storia di quegli anni e che tutt'ora sono dei "gran ferri"!
Ci occuperemo di selezionare, archiviare e rielaborare tutto il materiale al quale possiamo attingere per creare un archivio digitale di prove, articoli, consigli e quant'altro possa essere utile per gli appassionati di questo settore sempre più vasto e affascinante.
Anche se questo blog sarà in buona parte tecnico e specifico, il nostro intento sarà di essere più chiari e comprensibili possibile, così che chiunque, meccanici o solo collezionisti e appassionati, possano leggerci, apprezzarci e magari interagire con noi con commenti, domande o approfondimenti dati da esperienza sul campo c
on quel determinato mezzo.
Cercheremo quindi di essere il più possibile imparziali, senza guerre di preferenza per questa o quella marca, questo o quel modello, ma di tenere le nostre opinioni per noi, o al limite riportarle a parte.
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Buona lettura!

Il Team di automotodepoca.blogspot.com